Assicurazioni contro la crisi

Intervista ad Arnaldo Antonini, Direttore CIS, pubblicata su “La Voce di Romagna” del 25 ottobre 2009.

Per superare la crisi le banche strizzano

l’occhio alle assicurazioni.

SAN MARINO – Il momento economico che il mondo della finanza e dell’economia sammarinese sta vivendo obbliga a fare qualche riflessione su quelli che saranno i nuovi scenari, ridisegnati alla luce dell’accordo di collaborazione con l’Italia e con l’entrata della Repubblica nella white list Ocse e fuori dalla procedura rafforzata del Moneyval. Sui cambiamenti che il sistema dovrà attuare, interviene Arnaldo Antonini, Direttore Generale del Credito Industriale Sammarinese.

Con l’entrata in vigore del Decreto sullo scudo fiscale, quale scenario di riferimento si prevede?

“Sullo scudo fiscale si è detto ormai tutto e forse troppo. Il mondo bancario sammarinese ha il compito di contribuire al cambiamento se vuole essere davvero all’altezza della propria “missione”. La crisi economica, la congiuntura del mercato, l’andamento delle borse, i prezzi delle materie prime, del petrolio, sono tutti fattori di difficoltà, e nel contempo momento di opportunità”.

Intende dire che dobbiamo quindi guardare oltre lo scudo fiscale?

“Certamente lo scudo-ter, accompagnato dalla forte pressione mediatica in atto, rappresenta una minaccia per il sistema finanziario di San Marino e per questo bisogna muoversi in fretta”.

Quali iniziative ha preso la sua Banca?

“La nostra Banca guarda con fiducia e serenità al futuro, forte dell’esperienza e delle sinergie create, nel rispetto delle reciproche peculiarità, con la nostra capogruppo Banca Carim. Nel comparto “banca assicurazione” abbiamo recentemente stipulato un accordo distributivo con la Compagnia Sammarinese di Assicurazioni. Società di diritto sammarinese che opera nel ramo vita con prodotti estremamente innovativi, non solo rispetto al mercato assicurativo italiano, ma anche rispetto a quello europeo”.

Ma non siete arrivati un po’ tardi sul mercato della “banca assicurazione”?

“Per San Marino certamente no, visto che fino all’entrata in vigore del regolamento attuativo sul settore assicurativo, altre Banche operavano con partner assicurativi italiani, con le conseguenti problematiche che la recente crisi ha evidenziato. Noi abbiamo puntato su polizze chiare e trasparenti, con durate anche brevi, con possibilità di utilizzare contratti di “private insurance” per la clientela più qualificata”.

Ritiene quindi che possano esserci sinergie fra il mondo bancario e quello assicurativo?

“Certamente. Il ciclo economico di raccolta dei premi delle compagnie assicuratrici è inverso a quello bancario degli impieghi e quindi complementare. Un forte mercato assicurativo crea risorse per investimenti di medio lungo termine a cui guardiamo con interesse. La Compagnia Sammarinese di Assicurazioni è guidata da un management di lunga esperienza nel settore ed ha predisposto coperture e tariffe estremamente trasparenti per il nostro Istituto. Anche per il secondo pilastro previdenziale, riservato ai residenti sammarinesi, siamo pronti a fornire una soluzione efficace ed affidabile. Questi prodotti arricchiscono ulteriormente la gamma dei servizi offerti dal Credito Industriale Sammarinese alla propria clientela, quali i trust, le gestioni patrimoniali ed una piattaforma che consente di selezionare i migliori fondi comuni di investimento internazionali”.