Relinquo vos liberos

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Relinquo vos liberos ab utroque homine  – Vi lascio liberi dall’uno e dall’altro uomo.

Sarebbero, secondo la  tradizione, le ultime parole di San Marino – fondatore dell’omonima Repubblica nel 301 d.C. -  ai discepoli accolti attorno a lui sul Monte Titano.

Questo “testamento”, lasciato quando la conflittualità tra papa e imperatore era assai marcata, è divenuto il motto con cui i sammarinesi hanno sempre reclamato la propria indipendenza, anche quando la piccola repubblica è diventata enclave del nuovo Stato italiano nato dal Risorgimento.

Giosuè Carducci riprende questo motto nel suo discorso solenne sulla libertà perpetua, pronunciato sul Titano nel 1894 per l’inaugurazione del Palazzo Pubblico.

La Repubblica di San Marino è tra le più piccole repubbliche del mondo. Situata a una ventina di km dal mare Adriatico, tra l’Emilia-Romagna e le Marche, ricopre una superficie di 61 kmq e conta una popolazione residente di poco più di 30.000 abitanti.

L’economia, seppure di piccole dimensioni, è ben sviluppata e diversificata. Industria, turismo e terziario sono i settori trainanti. Le attività di interscambio sono con tutti i Paesi del mondo, anche se i mercati di riferimento sono soprattutto quelli europei. La moneta avente corso legale a San Marino è l’euro.